nuova-prev-tempoIl  peggioramento del tempo nel corso della prima metà di Gennaio appare sempre più probabile. Cambio, ovviamente, verso il freddo annesso all’instabilità.
UNA MANOVRA INVERNALE PRENDE VIA VIA FORMA – Rasoiate fredde si sono avute, specie al centrosud, e una è in atto proprio in questi giorni, ma piuttosto asciutte.
Una manovra più seria, invernale di quelle ben strutturate, sta prendendo tempo, ma potrebbe manifestarsi, poi, in forma davvero sostanziosa una volta preso piede finalmente anche sul nostro bacino.
PRIMI DISTURBI TRA CAPODANNO E LA BEFANA
– Subito dopo Capodanno, prime infiltrazioni di nuclei perturbati Nord atlantici potranno irrompere verso il nostro territorio, disseminando un po’ di piogge e prime nevicate in alta collina o in montagna sul centro Appennino.
Tuttavia, si tratterebbe di azioni in qualche modo “apripista” di altre più invernali attese nel corso della seconda settimana di Gennaio.
SCENARI GELIDI E NEVOSI DOPO LA BEFANA
– Dal 7/8 del mese, infatti, sembra prospettarsi un blocco Atlantico di proporzioni più serie, con l’alta pressione oceanica in sollevamento fino alle latitudini polari e molto probabile discesa di aria fredda artica verso il Mediterraneo centrale.
IPOTESI DI BARICA MEDIA NEL PERIODO 7/15 GENNAIO – Lo scenario medio deducibile, sulla base dei dati attuali, è quello rappresentato nella prima immagine con l’aria fredda, proveniente dal mare del Nord, che tracimerebbe sul Mediterraneo attraverso la porta del Rodano e anche quella della Bora, innescando minimi depressionaria soprattutto verso le regioni meridionali.
Nelle prime fasi dell’entrata dell’aria fredda, i minimi di bassa pressione potrebbero interessare anche il Nord, con neve fino in pianura, ma magari più fugace.
Maggiore propensione a stazionamento dei minimi depressionari sulle regioni centro meridionali e maltempo invernale più insistente al centro-sud.