Questo il comunicato sottoscritto dai consiglieri di Speranza per Caserta in seguito alle risultanza dell’ultimo consiglio comunale nel quale, come sottolinea  Miccolo (SpC) non si è addivenuti a nessun provvedimento capace di limitare gli eccessi della movida al centro della città. 

“Siamo semplicemente disarmati di fronte ad una maggioranza che è capace di bocciare provvedimenti utili alla città per ‘paura’ di far fare bella figura a Speranza per Caserta. E’ inspiegabile l’atteggiamento della maggioranza che si chiude a riccio e va contro gli interessi della città e dei casertani. Non lo sanno, i Consiglieri di maggioranza, che i casertani pagano quasi un milione di euro al mese all’Ecocar per una raccolta rifiuti pasticciata e incompleta? I Consiglieri di maggioranza, bocciando per la seconda volta la mozione della capogruppo Norma Naim, hanno impedito al Comune di recuperare il recuperabile, sanzionando l’azienda a fronte di molteplici, e documentate, violazioni del capitolato d’appalto. Non vengano a dirci che esiste una commissione Ambiente visto che, da novembre (quando la maggioranza bocciò la prima volta la mozione), i consiglieri di maggioranza e opposizione presenti, non hanno fatto un solo passo in avanti, anzi, il presidente Domenico Maietta si è dimesso per contrasti con il Dirigente Iovino che non ha trasmesso la documentazione richiesta dai Consiglieri. Siamo disarmati di fronte ad una maggioranza capace di bocciare una mozione che chiedeva il rispetto delle regole e un coordinamento serrato con le forze dell’ordine per garantire la sicurezza del centro storico. L’unica soddisfazione è stata l’approvazione della mozione per l’istituzione del mobility manager, con la speranza che si dia attuazione alla procedura nei tempi più stretti possibile assegnando il ruolo ad una personalità dotata delle opportune competenze e capacità. Al sindaco Marino chiediamo di rivedere questa politica dello scontro a tutti i costi perché sta solo creando danno alla città e ai casertani. Si impegnino, tutti, a lavorare nell’esclusivo interesse della città, invece di mostrarsi in Aula così contrariati da provvedimenti di buon senso.