Finito l’effetto mediatico della (falsa) riapertura della Reggia nella giornata del Lunedi in Albis, come era prevedibile si è risolto in un nuovo e più grosso flop l’altra iniziativa di concedere il giovedi in albis, l’ingresso indiscriminato ai giovani dell’hinterland casertano nel parco della Reggia. Nonostante la nutrita presenza dei custodi e, secondo quello che è stato detto altrove, di numerose forze dell’ordine, i ragazzi hanno trasformato  la classica gita al Parco in autentiche gare di pallone sui prati della Reggia, nonostante fosse stato vietato introdurre palloni e giocare al calcio. Secondo qualche osservatore neutrale i ragazzi si sarebbero spinti anche a lasciare ricordi letterali sulle statue lungo i viali. Senza trovare fervida collaborazione nei custodi, soddisfatti degli elogi ricevuti da Felicori nella giornata del lunedi in Albis. Il quale Felicori ha ricevuto moltissime critiche da Vincenzo Trione, docente e critico napoletano nonchè collaboratore del Corriere della Sera, alla presentazzione dell’Atlante dell’arte contemporanea a Napoli per il opessimo stato in cui versa la mostra Terrae Motus.” Dalla visita- scrive il Trione- sono uscito incredulo, irritato. Uno spettacoloindescrivibile. La più ricca e potente collezione d’arte contemporanea, è stata apresentata nel peggior modo possibile:ambienti domestici,, pavimenti da tinello anni ’70, opere sistemate su impalcature e accostate le une alle altre, installazioni abbandonate a terra,sculture e quadri esposti in pessimo stato di conservazione,didascalie corrette a mano, nessun criterio curatoriale rispettato, nessun percorso critico suggerito. Un autentico disastro.” Critiche alle quali Felicori che èp un manager non un esperto di arte pare abbia risposto: è stato un allestimento provvisorio, ma in futuro faremo meglio.”