( carlo desgro) Siamo alle solite. Un provvedimento sindacale, sia pure inopportuno e disastroso se vogliamo, e le conseguenze sono nefaste per tutti: per i dipendenti dell’ospedale che si vedono privare di un parcheggio a due passi dall’ospedale, per i dipendenti della cooperaiva che gestiva, sia pure in maniera non ortodossa il parcheggio, per la popolazione di quel quartiere, fra via Amalfi a via Amendola a Puccianiello, che si trova con un casino di parcheggiatori abusivi incredibile, con autentici estorsori che con un blocchetto in mano pretendono di essere pagati almeno un euro da chi prima parcheggiava in piena tranquillità. Pazienti e famiiari dei degenti costretti a parchegguiare anche a mille metri di distanza. Son o cose che si dovevano prevedere. Ed il sindaco di Caserta che ha combinato questo guaio ha adesso addirittura la faccia tosta di candidarsi per la Provincia con l’avaallo addirittura del segretarfio del PD?  Ma ci rendiamo conto a che livello siamo arrivati?  E’ come se un allenatore che finora ha allenato nel peggiore dei modi una squadretta di calcio nella categoria dilettantri, decide  di allenare che so, il Milan o l’Inter in Champions. Purtroppo siamo arrivati ad un punto senza ritorno. La città va a rotoli. Non c’è un settore che funzioni. Viabilità, pulizia, vivibilità, traffico, sicureza, scuola, asistenza anziani, tempo libero, trasporti. L’unica soluzione, un sollevamento popolare, una richiesta alla Prefettura, un blocco dell’attività consiliare che porti allo scioglimento del consiglio per manifesta incapacità in attesa di nuove ed immediate elezioni.