letizia-dariNei giorni scorsi in una trasmissione della RAI, Vita in Diretta, si stava parlando di un compleanno. Le immagini mostravano una signora che festeggiava attorniata da figli e familiari i suoi 90 anni. Festa grande dunque per questi eventi che l’opinione pubblica accoglie sempre con piacere e con affetto. Ma è ben poca cosa rispetto a quanto andrete a leggere in queste righe. Perché la festa di cui parliamo e che verrà celebrata sabato 9 settembre di quest’anno, è per un compleanno assolutamente insolito ed eccezionale. E vediamo perché. La signora Letizia d’Ari Carnevale di Caserta ove abita in via Cappuccini, ha festeggiato ben 100 candeline. E questo è già eccezionale. Ma ha festeggiato il suo venerando compleanno insieme alla sorella Ortensia che vive con lei (non si è sposata) e che di anni ne ha compiuti ben 103. Le due sorelle sono nate nello stesso giorno, il 27 di agosto, ma in anni diversi, Ortensia, nel 1914 e l’altra, Letizia, la più piccolina che ha compiuto i 100 anni, è del 1917.

“E questo non è tutto – dice contento di aver potuto vivere questa giornata il figlio secondogenito dottor Patrizio Carnevale, noto commercialista di Caserta che da anni vive a Venezia, ed ha organizzato insieme ai fratelli Jose, Alessandra e Corrado questo avvenimento in un elegante resort , la Masseria GiòSole del barone Alessandro Pasca di Magliano, una fra le più belle d’Italia nel territorio della Antica Capua.- mia madre e mia zia, avevano altre due sorelle; anch’esse hanno superato il traguardo di 102 anni. Evidentemente il loro è un DNA a prova di tempo. ”

Ma queste due sorelle, a questa età avranno acciacchi e malanni, e quantomeno vivranno con qualche badante che le accudisce gli chiediamo

benito-e-letizia“Niente di tutto questo- risponde il figlio- mia madre e mia zia sono perfettamente autosufficienti; sono aiutate da una collaboratrice domestica come avviene in una normale famiglia, cucinano in proprio; mamma Letizia ( in foto a lato con il marito Benito Carnevale scomparso due anni fa) è un’ottima cuoca, le sue specialità sono tagliatelle alla genovese e pizzelle fritte con pomodoro e formaggio; mamma e zia fanno una vita normale. Certo non escono per fare la spesa, a questo provvede mio fratello Corrado, mentre la collaboratrice domestica si occupa di tutte le altre faccende di casa. Poi ci sono le visite di noi figli, dei nipoti. Spesso si trattengono al telefono con noi figli, parenti e conoscenti. Giocano a carte: Ramino e Scala Quaranta sono la loro passione; durante le partite non mancano simpatiche discussioni sulla modalità delle giocate.”Le due sorelle sono curiose e si interessano delle vicende italiane: politica, sport, attualità e musica. Letizia è una brava ballerina, si diletta anche nel canto. Alla festa del 9 settembre ha già annunciato che canterà canzoni di Peppino Di Capri e Roberto Murolo per intrattenere gli ospiti. Alcuni parenti hanno telefonato dicendo di essere rammaricati di non poter venire. alla festa per problemi di salute, altri hanno inviato i loro auguri da Parigi, dal Brasile, dal Texas negli Stati Uniti d’America. La famiglia d’Ari ha sangue spagnolo, poiché il bisnonno Giovanni d’Ari sposò Carmela Di Lorenzo figlia della baronessa Isabella d’Orve’, di nobile famiglia spagnola trasferitasi in Italia sotto il Regno dei Borboni; i d’Orve’ frequentarono gli ambienti aristocratici del Regno di Napoli. Anche i d’Ari hanno origine nobiliare. Com’è noto il cognome preceduto dalla ‘d’ minuscola è sinonimo di nobiltà e secondo l’araldica nobiliare vuol dire: “Proveniente da”. I d’Ari molto probabilmente sono originari di un paese dell’Abruzzo che si chiama Ari, in provincia di Chieti; La storia di Ari risale al primo secolo a.C. La struttura urbanistica era basata su un castello circondato in ordine sparso da dodici chiese. Dal XIII secolo si succedettero nel dominio di Ari vari feudatari tra cui Rinaldo de Aro, Francesco della Torre ed i Ramignani. Negli anni venti e trenta del 1900 divenne famosa la residenza dei baroni Nolli di Ari per la cosiddetta “Pensione Inglese”. La baronessa Frances Picton Warlow Nolli, realizzò nel paese un cenacolo letterario che attrasse artisti inglesi e olandesi e italiani. Tra quest’ultimi si ricordano i prestigiosi nomi di Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello, Guglielmo Marconi.

letizia-e-ortensiaAri, divenne un paese-club per interessanti scambi culturali, dove Arti e Scienze trovarono il loro habitat tranquillo e sereno. I d’Ari, erano latifondisti; riguardo alle loro attività non abbiamo notizie precise, dettagliate. Il  bisavolo Giacomo bisnonno degli attuali figli di Letizia d’Ari, nell’800 appaltò, con la sua impresa, importanti opere urbanistiche in provincia di Caserta. ( a lato in foto: Letizia d’Ari, il figlio Corrado Carnevale  e la sorella Ortensia)

Ci fu anche un monsignore in famiglia: Edoardo Maria d’Ari, fratello di Nonno Enrico; egli fu Prelato domestico di Sua Santità Pio XI; la sua nomina avvenne il 5 luglio, 1934 come da Epistola Papale.- I successivi matrimoni comportarono il trasferimento e la residenza in altre città.Il nucleo si sparpagliò nel mondo. Letizia d’Ari si stabilì a Caserta ove conobbe e sposò Benito Carnevale, originario della Calabria. “ Ed anche per questo abbiamo voluto organizzare questa festa, – è sempre il dottor Patrizio Carnevale a parlare – per riunire per quanto possibile gli altri familiari. I parenti che parteciperanno ai festeggiamenti verranno dalla Puglia, Lombardia, Lazio ed ovviamente dalla Campania.” Con la Cina invece un collegamento via TV Satellite con la nipote Stefania, da cinque anni insegnante in una scuola cinese, ha insegnato inglese a Xi’an ed attualmente si è trasferita a Shenzhen.