A FIRENZE SI MISURA LO STRESS DEGLI INSEGNANTI

Parte grazie alla collaborazione tra la ONLUS Labcom, spin-off dell’università degli studi di Firenze, e la Camera del lavoro metropolitana di Firenze, il progetto Fattori di rischio specifici per la salute psicofisica del personale scolastico.

A monitorare i risultati della ricerca, un gruppo composto da psicologi con esperienze di ricerca-azione e nella formazione alla resilienza nel settore scuola. La ricerca si basa sulla partecipazione dei docenti e del personale ATA di sette istituti superiori del Comune di Firenze (due licei, tre tecnici e due professionali), che verranno coinvolti con questionari, interviste e focus-group, specifici strumenti quantitativi, qualitativi e semantico-linguistici scelti per andare più in profondità rispetto agli abituali metodi di survay statistica.

I risultati della ricerca saranno resi noti a fine anno scolastico e cercheranno di dare risposte ai rischi di stress e burnout del personale scolastico. Dai risultati attese anche per linee d’azione da adottare nelle scuole.

Si tratta di un argomento molto caro alla nostra redazione che ha intrapreso già da qualche anno una collaborazione con il Dottor Vittorio Lodolo D’Oria che la scorsa settimana ha lanciato un sondaggio su alcuni temi legati al burnout.

PRONTO SOCCORSO NELLE SCUOLE

Da sempre la Scuola viene considerato come un luogo di lavoro atipico, in quanto la presenza di alunni minori amplifica le problematiche legate agli interventi di soccorso.

Al contrario di altri luoghi di lavoro, dove tali problematiche sono sovente collegate al concetto di emergenza, nel caso della scuola sono da integrare con un gran numero di interventi legati all’urgenza, al piccolo malessere o al medio infortunio.

Le finalità metodologiche dell’intervento formativo sono riassumibili in tre concetti cardine:

  • SAPERE: acquisizione delle conoscenze teoriche fondamentali
  • SAPER FARE: acquisizione di abilità manuali indispensabili
  • SAPER COMPORTARSI: acquisizione di un approccio comportamentale adeguato a gestire basilari procedure di Primo Soccorso

Tra gli obiettivi pratici che un corso di formazione di primo soccorso si prefigge di raggiungere troviamo:

  • Riconoscere le potenziali situazioni di emergenza e/o di urgenza e valutarne la gravità
  • Allertare il sistema di Emergenza Sanitaria (118)
  • Fornire un adeguato Primo Soccorso

Come previsto dall’art. 45 comma 1 del D.Lvo 81/08 “Il datore di lavoro, tenendo conto della natura delle attività e delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva, sentito il medico competente ove nominato, prende i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.”.

Nelle scuole, considerate le particolari condizioni lavorative, i dipendenti, gli studenti ed i visitatori sono considerati lavoratori a tutti gli effetti.

All’art. 45, comma 2 del suddetto Decreto, si precisa anche che “Le caratteristiche minime delle attrezzature di primo soccorso, i requisiti del personale addetto e la sua formazione, individuati in relazione alla natura dell’attività, al numero dei lavoratori occupati ed ai fattori di rischio sono individuati dal Decreto Ministeriale 15 luglio 2003, n. 388”.

E’ bene sottolineare che nel mondo della scuola si parla di interventi di “primo soccorso” e non di “pronto soccorso”, come nel caso di un intervento gestito da un operatore sanitario in ospedale.

Per “primo soccorso” si intende l’insieme delle azioni che permettono di aiutare una o più persone in difficoltà, nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi qualificati. Nessuna azione deve essere svolta senza aver valutato la scena dell’evento. Appena possibile, dopo aver compiuto un esame primario inerente i parametri vitali, è necessario effettuare una chiamata di emergenza per attivare la catena del soccorso, e richiedere l’intervento di personale specializzato. Per Primo Soccorso si intendono dunque manovre orientate a mantenere in vita l’infortunato e a prevenire le complicazioni senza l’uso di farmaci e/o strumentazioni. Il Primo Soccorso è praticabile da qualsiasi persona, che in caso di omissione, è perseguibile (Art. 593 c.p.).

Il “Pronto Soccorso” è invece un insieme di attività complesse che hanno come obiettivo la “diagnosi e terapia” che spettano unicamente al personale sanitario.

DOCENTI PRECARI CHE FANNO DOMANDA PER LE GRADUATORIE ATA

La notizia è di quelle che fanno riflettere e che, secondo quanto riporta l’eco di Bergamo, è stata diffusa dai sindacati locali relativamente alle domande per le supplenze ATA.

Molte le domande presentate in tutta Italia, si parla di 2milioni (cifra da confermare), che hanno mandato in tilt il sistema di aggiornamento, tanto che siamo in attesa di un decreto ministeriale per la proroga dell’aggiornamento di un anno.

Cosa succede a Bergamo? A darne notizia i sindacati CISL e SNALS che parlano di 20/30mila domande per l’inserimento o aggiornamento nelle graduatorie ATA.

Nell’Eco, giornale quotidiano, vengono riportate anche le tipologie di persone che hanno presentato domanda, che vanno dal giovane in cerca di prima occupazione ai disoccupati in cerca di nuova occupazione. Ci sono anche moltissimi rinnovi, ma anche docenti precari.

Si tratta di docenti che non vedendo più possibilità nell’insegnamento hanno deciso di puntare su un altro lavoro, nella speranza che, cambiando graduatoria, cambi anche scenario.