Una nota molto pungente e critica sulle bollette dell’acqua che il Comune di Casagiove ha inviato in questo periodo ai cittadini  del comune di Casagiove è stata inviata dall’ex consigliere provinciale prof. Michele Falcone, superstite di una Destra che  si è dissolta principalmente con  l’infausto avvento di Gianfranco Fini al sindaco della città di Casagiove Roberto Corsale;al dirigente dott. Michele Paone, al segretario generale dott. Clemente Lombardi. In questa nota Falcone chiede chiarimenti sulla esosità delle cifre richieste, come si può leggere nel documento inviato che vi proponiamo di seguito:

L’arrivo delle bollette per il “servizio” acquedotto ha indotto centinaia di utenti,prudentemente e saggiamente guidati da un vigile in servizio per l’occasione, a dirigersi presso l’ufficio preposto per chiedere ogni sorta di delucidazione. Nella lunga e snervante attesa , si incrociavano persone conosciute per la primavolta e tutte a mostrare il proprio incredibile avviso di pagamento.con un vergognoso aumento del 30%,inclassificabile dikitat.massimamente per chi percepisce pensioni da fame. Non sono mancate donne anziane che stringevano con le scheletriche mani il pesante “fardello” di 1500.00 euro per alcune, 3000.00 per altre, 5000.00, per altre ancora. Situazioni che a dire folle è troppo riduttivo, che ciascuno esponeva con toni molto accesi,che venivano per “rabbia” rivolti agli incolpevoli dipendenti. Dalla casa comunale sicuramente si dirà, come iniziava a serpeggiare nei corridoi, che trattasi di errori,ma .mi chiedo,come in tanti, non doveva essere impegno di chi dirige questo “vapore”, bloccare subito le bollette ed ordinare alla “ditta” investita” il rifacimento dei conti con attenzione, calma e rispetto dei cittadini?
Da parte mia chiedo di sapere, e gradirei ricevere una risposta,anche se so che difficilmente perverrà, per quali motivi e da parte di chi è stato assegnato alla AEEGISI,impresa privata , siffatto “doloroso” compito,e ancora perché é richiesto “il pagamento del canone”dell’importo di euro 20.00 dal momento che non pochi cittadini, e tra questi anche lo scrivente, hanno acquistato in proprio il contatore idrico, E cosa dire dell’ importo dell’IVA,vergognoso e inclassificabile espediente economico difficilmente classificabile con un appropriato sostantivo o aggettivo,proprio perché trattasi, di “un valore aggiunto”. privilegio che non è da assegnare all’acqua, che è un bene inalienabile per cui dovrebbe provare vergogna chi scrive, pensa e impone tali cose.”

professore Michele Falcone