IMG_20180906_172435(Nando Silvestri)   Il sindaco  di Caserta Carlo Marino, made in Partito Democratico, finge la farsa del risentimento ai microfoni di Radio 24, in ordine ad una caduta di stile della guida turistica Feltrinelli. La guida ha definito Caserta una citta’ anonima, percepita dal turista in funzione delle sue insanabili contraddizioni. Agli imponenti trascorsi storici si contrappongono siderali manifestazioni di squallore apocalittico come strade dissestate, alberi e segnaletica cadente, disservizi amministrativi e, soprattutto, montagne di spazzatura che adornano da mesi parchi, condomini ed edifici vari. A monte del gravissimo deficit del servizio di ritiro della spazzatura sono state narrate le argomentazioni piu’ pretestuose e fantasiose che l’ umana immaginazione feconda possa elaborare. Ma stando ad indiscrezioni provenienti da alcuni “addetti ai lavori” si tratta delle solite rivendicazioni speculative poste in essere dagli usuali gestori delle elefantiache rendite finanziarie che gravitano intorno al business dello smaltimento dei rifiuti in Campania. Il prodotto piu’ originale e raffinato della democrazia locale, del resto,  e’ proprio quello di generare melasse purulente in grado di amalgamare il malaffare con le istituzioni. Intanto le temperature estive implementano olezzi nauseabondi in ogni angolo del Capoluogo di Terra di Lavoro, sgradevoli quanto i penosi tentativi di sindaco e amministrazione di deviare l’ attenzione del pubblico sui soliti distrattori come ” Settembre al Borgo” e blandi lavoretti di ristrutturazione da contentino e pannicello caldo in offerta. Si deve riconoscere che il merito dell’ amministrazione Marino e’ quello di indurre parziali e morigerati rimpianti nei confronti del preesistente governo Del Gaudio. Sic! Si ringrazia cordialmente Feltrinelli per aver parlato di citta’ anonima piuttosto che di citta’  amministrata  deplorevolmente