futuro-giovaniCASERTA (Raffaele Raimondo) – Il convegno sul tema “Giovani casertani: quale futuro?” svoltosi nel pomeriggio di martedì 30 ottobre presso il Centro culturale “Sant’Agostino” si è tradotto in un importante “appuntamento programmatico” di cui gli stessi giovani sono stati eccellenti protagonisti. S’è scritta infatti una “storica pagina” ricca di intenti la cui concreta realizzazione potrebbe nel tempo segnare quella positiva “inversione di tendenza” che la città e la provincia attendono da sempre.
Artistico incipit della manifestazione la bella performance musicale di due emergenti talenti – Adriana Caprio, scrittrice, che ha pubblicato quest’anno il suo secondo accattivante libro, “Ora: la guerra di Amita”, e Gabriele Luberto, bravo violinista, autore delle musiche dei brani interpretati dalla poliedrica Caprio e raccolti nel pregevole cd “Est Amor”. Il fecondo confronto, comunque piacevolmente coordinato dal giovanissimo Alessandro Fedele (www.alessandrofedele.it), sullo spinoso problema in discussione è stato aperto dal sindaco Carlo Marino con un intervento di saluto denso di considerazioni e moniti sui quali, in puntuale condivisione, si è anche pronunciato il suo predecessore, Pio Del Gaudio, appena dopo il contributo illustrativo che ha lucidamente dato Antonio De Falco, presidente dell’associazione organizzatrice Riprendiamoci Caserta” e lungimirante patron dell’evento.
La giusta “chiave di lettura” dell’iniziativa è stata poi ulteriormente spiegata da tre assessori – Emiliano Casale (Attività produttive), Tiziana Petrillo (Cultura) e Maddalena Corvino (Politiche giovanili) – tenacemente impegnati nella graduale attuazione di un disegno strategico che lascia ben sperare per il presente ed il futuro, in termini di significative innovazioni e di palpabile sviluppo economico, sociale e culturale, finalizzato a migliorare laqualità della vitanel Comune capoluogo che punta oltretutto a progressive e favorevoli amplificazioni sull’intero territorio casertano. Una prospettiva d’altronde accarezzata e sostenuta da tutta l’Amministrazione comunale e, in modo particolare, dai consiglieri Pasquale Antonucci, Matteo Donisi, Giovanni Megna ed Enzo Bove, presenti in sala accanto alla rappresentanza dell’associazione costituita da Francesco Melone (componente del Consiglio direttivo), Giovanna Paolino e Gianclaudio De Zottis.
Eppure il folto pubblico dei convenuti ha molto apprezzato la sostanziale serietà dell’approccio, le capacità analitiche e propositive, il senso di consapevole responsabilità, l’intraprendenza e la determinazione che, comunque sciorinando spigliatezza e brio tipici della verde età, hanno saputo straordinariamente sfoderare gli esponenti del Forum Giovani di recente eletto da circa tremila votanti disponibili ad accogliere, con rinnovata fiducia, l’input per un costruttivo rilancio dell’organizzazione messo in campo dalla Giunta Marino. Perciò sono stati lungamente applauditi gli articolati interventi di Cristiano Masetto (avveduto presidente del Forum), Gesualdo Napoletano (dinamico consigliere del Forum e responsabile-giovani di “Riprendiamoci Caserta”), Guido Alizieri (assai energico) e, dulcis in fundo, Alessandro Scirocco (acutissimo). Riservati inoltre scroscianti applausi a Salvatore Cesarano, Euridice De Matthaeis, Antonio Coscia e Susanna Severino, che alla platea hanno presentato il loro cortometraggio ”Un Caffè”, ispirato alla “fuga dei cervelli” su cui si è snodata la sequenza di osservazioni e proposte che in effetti ha incisivamente caratterizzato il complessivo svolgersi dell’incontro.
Tutto è avvenuto davanti ad una platea che in genere si vede nelle circostanze davvero speciali e che è stata arricchita dalla partecipazione, fra gli altri,  di Marco Lugni (giornalista), Paolo Russo (giornalista), Vincenzo Iorio (direttore del Museo delle Scienze del Sannio), Enrico Trapassi (presidente dell’associazione “Azione e Partecipazione”), Alessandro Zannini (scrittore), Domenico Bovienzo (agronomo e attivista casertano), Rosaria Picozzi (dirigente scolastica ora impegnata nel mondo accademico), Gino Tennerello (già pilota dell’Aeronautica militare italiana) e Mattia Branco (ex sindaco di Cancello e Arnone).
Non v’è alcun dubbio che la totale “posta in gioco” toccata dal convegno resta alta quanto ardua e postula inevitabilmente la costituzione di una sorta di “tavolo permanente” di studio, monitoraggio e fattibile pianificazione. A nessuno degli attori e degli spettatori intervenuti al convegno sfugge questa imprescindibile esigenza: pertanto, è facile ipotizzare i passaggi da attraversare, le razionali modalità da seguire e gli obiettivi da porre in sequenza, contestualmente chiamando a raccolta istituzioni ed entità territoriali pubbliche e private che, su un versante o sull’altro, possano contribuire al superamento delle difficoltà finora perduranti, alla soluzione degli antichi problemi strutturali e funzionali, per giungere finalmente – col concorso determinante delle forze intellettuali, economiche, politiche, sociali e tecniche – all’individuazione/attuazione delle ardite progettualità di cui Caserta e la sua provincia hanno estremamente bisogno.