gasolio-scadente(di Nando Silvestri) Conto salatissimo per gli automobilisti casertani che hanno affidato alle cure dei meccanici le proprie auto diesel dopo aver fatto rifornimento di gasolio ad un distributore self service di una frazione  pedemontana a poche centinaia di metri dal capoluogo, nello scorso weekend. Stando alle testimonianze ed ai pareri tecnici espressi da noti autoriparatori cittadini di comprovata esperienza, il gasolio erogato dalla pompa brulicava di residui di altri idrocarburi, scorie varie e benzina. Gli automezzi che si sono riforniti presso l’impianto suindicato hanno subito mostrato segni di malfunzionamento, come vuoti di alimentazione anomali, arresti improvvisi e spegnimenti forzati. In tutti i casi segnalati gli autoriparatori di Caserta hanno dovuto provvedere alla rimozione delle sostanze estranee dai serbatoi e dai propulsori sostituendo alcuni ricambi meccanici legati all’alimentazione quali, iniettori, pompa, regolatore di pressione ecc. Inutile segnalare i gravi disagi sofferti dagli automobilisti malcapitati  i quali, oltre a pagare competenze davvero onerose hanno dovuto anche subire le difficoltà legate alla privazione del proprio automezzo, fermo in officina. Tra le vetture colpite dalle devastanti avarie succitate figurano monovolumi, utilitarie, ammiraglie, suv e camion. In un momento di ambiguità così dilagante come quello che stiamo vivendo, la contaminazione è verosimilmente globale, come del resto l’intera economia. Dunque, neppure i carburanti sono più quelli di una volta. Sarà il caso di diffidare di prezzi alla colonnina più bassi? Difficile fornire risposte esaurienti, fatto sta che attualmente il distributore in questione è chiuso e gli automobilisti danneggiati attendono risposte.