GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Il commissariamento è istituto che la legislazione prevede nel caso in cui la democrazia rappresentativa, per una ragione qualsiasi ma grave, va in tilt. Eppure la sua efficacia/efficienza procede con la mente, col cuore e sulle gambe dei funzionari statali in forme direttamente proporzionali all’impegno con cui essi si prodigano: il poco dà poco, il molto dà molto. Al termine del primo mese di  gestione  della “res publica” affidata al commissario prefettizio Aldo Aldi,, dopo lo scioglimento d’inizio luglio del Consiglio comunale, la cronaca dei fatti oggettivamente ammonta al molto e ciò a sicuro vantaggio dell’intera cittadinanza che da lungo tempo invocava un’accelerazione dei ritmi decisionali ed operativi.

Il livello qualitativo dell’amministrazione di un Comune dipende da un lungimirante indirizzo politico e dal fertile funzionamento della macchina municipale. Su questo duplice e sinergico solco, il commissario ha tempestivamente provveduto al riassetto dell’Utc, nominando al vertice dell’Area tecnica e responsabile unico del procedimento (Rup) l’arch. Antonio Aversano (evitando così un danno finanziario all’Ente che probabilmente sarebbe emerso dalle pregresse e controverse determinazioni assunte, in merito, dall’ex sindaco Vito Gravante). Dello staff fanno parte l’ing. Ernesto Palermiti (per il supporto al Rup), l’arch. Velia di Loreto (già responsabile Suap ed attiva anche per un settore dell’Urbanistica e per le pratiche di condono), mentre l’arch. Maurizio Malena (che rimane capo dell’Area amministrativa) non fa mancare, ove necessario, il valido apporto di “mente storica” dell’Utc grazzanisano.
Un’altra importante novità, tendente a rafforzare la guida strategica del Comune, è intervenuta col decreto del prefetto Ruberto, il quale ha nominato sub-commissario la dott.ssa Carmela Lucchese, funzionario del casertano Palazzo del Governo, col compito di “coadiuvare e sostituire il Commissario prefettizio nei casi di assenza o impedimento nonché, al di fuori di tali casi, di esercitare quelle funzioni che lo stesso Commissario prefettizio ritenga di delegare”.
Certo, si tratta di un parziale riordino, giacché restano ancòra varie vetuste e più recenti crepe nella pianta organica comunale, ma per il momento consente di ri-organizzare positivamente almeno una fascia non secondaria del percorso amministrativo-gestionale, in questa fase di interregno democratico che, in sessanta giorni, ha davvero prodotto buoni risultati (di cui presto descriveremo termini e modalità di evidente valore). Intanto il commissario Aldi dà atto al sindaco Gravante e alla sua Amministrazione, oltre che alle precedenti, di aver ottenuto notevoli finanziamenti, per un importo complessivo che sfiora i 6 milioni di euro. Tuttavia, tali finanziamenti andavano e vanno seguiti: e questa è attualmente la priorità sulla quale, malgrado l’afa estiva, si sta lavorando alacremente, velocizzando i tempi burocratici per scongiurare i rischi-perdita e realizzare finalmente opere e servizi nuovi.