Nel panorama della musica di Caserta, che con il tempo ha avuto grandi nomi e compositori di lustro, da qualche tempo sta emergendo, pur operando in secondo piano e in sordina nel tempo, l’artista compositore e musicista Massimo Razzano.
Giovane quarantenne, ma non li dimostra, lo sportivo e allenatore di basket (nel  2015 gli si conferisce la Tessera di Istruttore di MB (Mini Basket) presso la F.I.P. (Federazione Italiana Pallacanestro) di ROMA; nel 1997 gli viene conferita la Tessera di Allenatore di Base presso la F.I.P. (Federazione Italiana Pallacanestro) di ROMA) Massimo Razzano, persona poliedrica (la sua poliedricità lo porta a conseguire il 13 febbraio 2014 il Master in EUROPROGETTAZIONE + EUROPA 2020 ed ancora dal 2011 al 2013 ad essere un operatore di Assistenza Fiscale per il circuito CAF FENAPI).
A 10 anni inizia a studiare il pianoforte con il maestro Luigi Pirone, così da conseguire nel 1997 la licenza in Teoria, Solfeggio e Canto al Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza. Impegnato nel sociale e nello sport, ha ottenuto in qualità di allenatore discreti successi con i suoi ragazzi. Sempre presente nel sostegno alla comunità, per un periodo è stato anche organista in una chiesa parrocchiale locale con la direzione del coro.
Intanto nel 1994 consegue il Diploma di Ragioniere Perito Commerciale e Programmatore all’Istituto “C. Pavese” di Caserta.
In ambito artistico per ben 14 anni (dal 2002 al 2016) ha collaborato con l’Associazione musicale “Anna Jervolino” e con “l’Orchestra da Camera di Caserta” sotto la direzione del Maestro Antonino Cascio, nell’ambito della rassegna “Autunno Musicale”.
In contemporanea dal 2002 al 2005 è stato membro fondatore dello Studio Associato Neromajà di Caserta per l’organizzazione eventi musica e spettacolo.
Intanto la formazione continua e nel 2010 si laurea al D.A.M.S. (Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo) indirizzo Musica, all’Università di Bologna con tesi di laurea su “Oscar Chilesotti – Sulla melodia popolare del ‘500”.

Dal 2015 abbina alla produzione artistica l’insegnamento delle discipline musicali: nel 2015/2016 all’I.C. San Giorgio di Quarto (Napoli); nel 2016/2017 all’I.C. di Oppeano (Verona), nel 2017/2018 all’I.C. di Lavagno (Verona) e all’I.C. di Peri di Dolcè (Verona), nel 2018/2019 all’I.C. di Pescantina 2 (Verona).

Massimo Razzano dal 15 Febbraio 1999 è iscritto alla S.I.A.E. (Società Italiana degli Autori ed Editori): Posizione N. 121663 – Sezione/Qualifica: Musica/Compositore Melodista di Roma e dal 2 Giugno 2002 è iscritto all’ENPALS.Queste iscrizioni sono direttamente collegate alla sua produzione, infatti, Massimo Razzano è autore, compositore e musicista.Per la parte della composizione e della musica al contempo è stato edito il suo primo CD dal titolo Good And Evil in uscita l’8 Marzo 2019.

Note biografiche e intervista a cura di Michele Schioppa.
D: Chi è Massimo Razzano?
R: « Sono una persona semplice. Amo la natura e i suoi suoni. Quando compongo cerco la tranquillità di quel luogo, la bellezza e i colori naturali tali da provocare in me delle percezioni e delle sensazioni che si trasformano in suoni, fissi nella mia mente, sfociando così nella scrittura musicale. Sono un amante della lettura. Molti dei libri che ho letto sono stati, per me, fonte di ispirazione. Infatti nei prossimi lavori citerò alcuni romanzi che hanno messo in moto la mia fantasia musicale tale da comporne alcune musiche. Mi piace molto il lavoro che faccio. Educare gli alunni e non solo, alla disciplina musicale, è per me la missione più importante della mia vita che Dio mi ha concesso».
D: Cosa rappresenta per Massimo Razzano la Musica e come la famiglia nel corso della sua fanciullezza ha accolto il desiderio di studiare musica?
R: « Per me la musica rappresenta un ideale di vita. Essa è divina. Credo fermamente che l’universo sia regolato da leggi sonore che solo il Supremo è a conoscenza e che per noi piccoli mortali è impossibile da capire, nonostante gli sforzi profusi dall’uomo nel corso dei secoli. I miei genitori, per prima cosa, mi hanno trasmesso valori di vita importanti, quali: la buona educazione, il rispetto nei confronti dell’altro, aiutare il prossimo e mettersi sempre in discussione anche quando ci si cade in cose o in situazioni inaspettate: reagire sempre. E soprattutto saper stare anche insieme all’altro, quello diverso da te per cultura e per tradizione. Poi scuola, sport e musica. I miei genitori non hanno mai ostacolato il mio percorso artistico magari si discuteva, anche animatamente, di fronte a delle scelte che per me erano comunque irremovibili. Devo dire però che hanno accolto molto volentieri il mio desiderio di studiare musica. Ne sono felicissimi».

D: Che cosa è la Musica per Massimo Razzano?

R: « La musica è un’arte che tutti prima o poi dovrebbero coltivare nella propria esperienza di vita. Ti fa stare bene. Ascoltare suoni, generi o strumenti diversi dalla tua cultura musicale, penso alla musica dei popoli africani o dei popoli asiatici, dei pellerossa americani o la musica balcanica sia importante per la nostra personalità e individualità. Ti aiuta a crescere interiormente e vedere le cose anche dal punto di vista dell’altro. Sulla musica c’è davvero tanto da dire».

D: Dove con chi come e quando ha espresso la sua arte musicale Massimo Razzano?

R: « Fin da piccolo ho avuto un certo interesse, inconsapevole, nei confronti della musica. All’età di 8 anni partecipai a una edizione canora IL PIERINO D’ORO tenutosi a San Nicola La Strada (CE), arrivai secondo. Successivamente partecipai ad altri festival o concorsi canori prendendoci gusto e piano piano iniziavo a prendere consapevolezza di cosa stavo facendo fino a quando mio padre mi fece conoscere il maestro Luigi Pirone e decisi di imparare a suonare il pianoforte. E da allora non ho mai più lasciato la musica».

D: Quali Strumenti preferisce Massimo Razzano?

R: « Il mio strumento preferito è il pianoforte. Quando ascolto i notturni di F. Chopin oppure Al chiar di luna e Per Elisa di L. van Beethoven provo sempre nuove e bellissime sensazioni che per me sono indescrivibili. Per non parlare delle Danze Ungheresi di J. Brahms scritte a quattro mani per pianoforte ma poi rielaborate per solo piano, le prime 10 danze. Sono davvero dei capolavori».

D: Come è nato il primo cd?

R: « Come già detto prima, sono un amante della lettura e dei libri. Un giorno d’estate un mio amico mi fece leggere Le pietre magiche di Shannara (1982) di Terry Brooks. Quel romanzo mi piacque molto. Ecco che per magia, mi trovai in cantina per alcune cose da sbrigare quando con la coda degli occhi vidi un libro che mi destava curiosità. Andai per prenderlo e con mia grandissima sorpresa sulla copertina c’era una spada. Il titolo del libro La spada di Shannara (1977) di Terry Brooks. Senza pensarci più di tanto iniziai a leggerlo e da questa lettura nacque il mio primo strumentale. Dal fumetto Tex di Sergio Bonelli ho dedicato alcune musiche. Ho scritto anche musiche su testi della mia prima band, fondata insieme ad alcuni amici, chiamata Nothing. Ho composto musiche per le canzoni dei Neromajà, con la formazione a due: piano e voce.

Il mio primo cd nasce grazie al fatto che nell’anno scolastico 2017/2018 insegnavo all’Istituto Comprensivo “Don Cesare Scala” di Peri Dolcè (VR) e due mie colleghe mi hanno coinvolto nel progetto Primavera del Libro Edizione 2018 affidandomi la realizzazione delle musiche inedite per il cortometraggio Rebel Party – Pagine Ribelli. E, dunque, queste musiche costituiscono la mia prima produzione discografica. Il cd ha per titolo Good And Evil, pubblicato l’8 Marzo 2019. Sono stato ospite su radio free station a Il salotto di Myrtilla programma condotto da Antonietta Myrtilla Napoletano parlando appunto del mio lavoro discografico il 29 giugno scorso».

D: Come vive la famiglia di Massimo Razzano questo impegno artistico?

R: « La mia famiglia è entusiasta. Avere una moglie che ti incita e che crede in quello che fai è fondamentale per il mio percorso artistico. E poi sentire i miei figli che intonano a memoria le mie musiche è il massimo. Da questo punto di vista non posso lamentarmi anzi mi danno la spinta per la realizzazione di altri progetti in cantiere».

D: Che progetti ha per il futuro Massimo Razzano?

R: « I progetti futuri sono: la realizzazione di musiche inedite per una compagnia teatrale locale Le maschere calatine di Maddaloni; il nuovo lavoro discografico previsto per il 2021; la pubblicazione di un libro di musica contenente semplici linee melodiche per i discenti della scuola secondaria di primo grado.Inoltre sto lavorando su un progetto denominato GMR (Genovese Maurizio-Massimo Razzano) alla “ Ricerca di Melodie Memorabili”. Si tratta di un progetto acustico che esegue in modo strettamente personale quelle canzoni, italiane e straniere, che ancora oggi restano indelebili come: La canzone dell’amore perduto di F. De Andrè, Je so pazze di Pino Daniele, Let it be dei The Beatles, Wish you were here dei Pink Floyd, ed altro ancora».