Da una idea nata dalla vulcanica mente di Gaetano Cerrito nasce il progetto Turismo Baia Domitia,  finalizzato al rilancio e a un diverso sviluppo turistico di Baia Domizia. Ciò attraverso una grande organizzazione che prevede una gestione centralizzata dell’offerta delle strutture abitative di Baia Domizia e del patrimonio artistico e culturale della Terra Aurunca; della Provincia di Caserta e più in generale della Regione Campania, in funzione dei tanti percorsi itineranti storici/culturali. I percorsi itineranti storici e culturali saranno concentrati in specifici distretti turistici che suddivideranno il territorio per agevolare una fruizione più coinvolgente e più organizzata del turista. Ed è lo stesso Cerrito che illustra e sintetizza  i diversi passaggi di questo progetto che dovrebbe rilanciare per davvero la perla della riviera casertana un tempo punto di riferimento delle estati bollenti della famiglie bene di Caserta e Napoli ma ora in uno stato autentico di abbandono e disinteresse.
Distretto turistico ambientale
Catalogare i luoghi dove sono presenti realtà ambientali da vedere corredando le informazioni con piccole pubblicazioni da promuovere anche nelle sedi istituzionali all’estero. Questo consentirà di valorizzare le ricchezze ambientali di Baia Domizia promuovendo nei paesi esteri la conoscenza di questa ricchezza ambientale. (È fondamentale coinvolgere gli operatori del settore che possono diventare promotori del territorio).
Distretto turisti culturale
Catalogare i luoghi dove sono presenti realtà culturali da vedere corredando le informazioni con piccole pubblicazioni da promuovere anche nelle sedi istituzionali all’estero. Questo consentirà di valorizzare le ricchezze culturali di Baia Domizia promuovendo nei paesi esteri la conoscenza di questa ricchezza ambientale.
Distretto turistico artistico
Catalogare i luoghi dove sono presenti realtà artistiche da vedere corredando le informazioni con piccole pubblicazioni da promuovere anche nelle sedi istituzionali all’estero. Questo consentirà di valorizzare le ricchezze artistiche di Baia Domizia promuovendo nei paesi esteri la conoscenza di questa ricchezza ambientale.

Il ruolo del distretto turistico
Il turista è sempre più alla ricerca di nuovi “paesaggi culturali” dove incontrare persone con le quali condividere un’esperienza, partecipando attivamente e in prima persona alle attività locali, vivendo momenti di vita quotidiana del territorio che visita, andando a conoscere le tradizioni, gli usi e i costumi. Essere in grado di gestire l’ospitalità non è solamente offrire un letto e qualche servizio accessorio. Le persone vogliono qualcosa di più di una bella esperienza, desiderano sapere cosa rappresenta quel brand (territorio? comunità locale? prodotto?) e che cosa lo rende unico. Il branding non è un problema di marketing classico ma di narrazione, ossia attiene a come si racconta la storia di un luogo, quali sono le immagini, le sfumature, le sensazioni da trasmettere. Le parole chiave sono autenticità, identità, partecipazione. Il turismo rafforza il rilievo culturale mediante la sua programmazione: delle grandi agenzie di viaggio, delle catene alberghiere, delle società di trasporti. L’industria turistica italiana è stata basata sul turismo estero, fatto di vacanze stanziali, di soggiorno soprattutto al mare, senza escludere i laghi e la montagna comprese le città d’arte. L’Italia ha sapientemente sfruttato la sua geografia e la sua storia come “fattori naturali” di affermazione, senza preoccuparsi di specializzare e di potenziare le strutture dell’offerta riguardante le sue risorse, di ridistribuire i flussi turistici sul territorio nazionale, di mantenere elevato il livello della domanda interna. Per molti versi, negli anni più recenti, la crescita del turismo culturale, nel Paese, ha superato le previsioni ponendo i gestori dei patrimoni dinanzi a problemi del tutto inediti. Sono diversi i motivi alla base del cambiamento: dalla crescita economica al livello di cultura dei turisti, senza tralasciare il notevole incremento del valore monetario delle opere d’arte, in grado di favorire l’esplosione della capacità d’attrazione dei musei. Il turismo italiano, pur avendo una grande potenzialità economica, è ancora sottostimato mentre dovrebbe rappresentare un vero asset economico sul quale focalizzare gli interventi con una vera politica del turismo. Mancano all’appello tante azioni marketing da mettere in campo per sostenere l’importanza del patrimonio italiano: dall’accoglienza alla riqualificazione delle infrastrutture. Una proposta da sottoporre agli operatori del settore potrebbe riguardare la realizzazione di un primo distretto turistico, nel quale includere alcuni luoghi storici e artistici. Tutto ciò dovrebbe essere corredato da itinerari culturali sapientemente studiati, dove conoscere tutte le peculiarità, dal borgo medioevale alla caratteristica piazza, includendo le dimore storiche e le tradizioni italiane del territorio. Il vero punto da analizzare è lo sviluppo del settore previsto nei prossimi anni che include la valorizzazione della cultura dell’Italia. Il turismo culturale registrerà una forte espansione, costituendo un fattore importante di un nuovo sviluppo della cultura italiana.
L’obiettivo principale del progetto consiste nel trasformare un’area turistica prettamente legata alla stagione estiva in un’area fruibile durante tutto l’anno, che possa attrarre un turismo di qualità sia nazionale che internazionale, in particolare dai Paesi del Nord Europa che presentano una maggiore richiesta di svernamento nell’area Mediterranea. Il motore dell’iniziativa deve essere rappresentata da un consorzio, che dovrà avvalersi di un team formato da 15-20 diplomati/laureati del territorio, coordinato da un grande manager dell’industria turistica nazionale e internazionale con il compito di gestire circa 300 unità abitative sia per vacanze brevi (7/10 giorni), sia per lunghi periodi, assicurando ai proprietari delle strutture un periodo di fruizione predefinito nel corso dell’anno e il relativo affitto.

Il Consorzio avrà le seguenti funzioni:

 

  • Gestire per conto dei proprietari le circa 300 unità abitative
  • Garantire il rispetto delle norme di sicurezza ed igienico-sanitarie delle unità abitative, nonché un adeguato livello di comfort dell’offerta turistica
  • Assicurare un raccordo con le Amministrazioni locali per quanto di competenza di queste ultime, in particolare per:
  • Un riassetto generale della viabilità
  • La cura delle zone adibite ad aree verdi attrezzate
  • La pulizia delle aree pubbliche ed i servizi ambientali
  • Il monitoraggio dello stato di salute del territorio e delle acque (marine e superficiali)
  • Organizzare adeguatamente ordine e sicurezza pubblica.
  • Creazione e gestione di un sistema di informazione digitale “Infopoint turistico multilingue”
  • Predisposizione di un’offerta turistica ad ampio raggio, comprendente le strutture ricettive, gli esercizi commerciali, le attività culturali e ricreative dell’area di Baia Domizia e dei Comuni di Cellole, Sessa Aurunca e dei percorsi turistico-ambientali ed eno-gastronomici, con visite guidate a mezzo di pullman GT,per escursioni storico-culturali nei siti di interesse turistico di Napoli e Caserta

 

Il Progetto prevede i seguenti interventi, da concordare con le Amministrazioni centrali e locali:

  • Un servizio di navette per il collegamento con Cellole, Sessa Aurunca e la Stazione Ferroviaria di Sessa Aurunca/ Roccamonfina
  • Un centro di prima assistenza sanitaria diurno e notturno
  • Campagna di salvaguardia dell’ecosistema marino dell’Area, attraverso uno studio tecnico-scientifico
  • Intervento di salvaguardia della macchia mediterranea, rendendola agibile anche di notte, attraverso un sistema di illuminazione lungo una passerella che vada a costeggiare i lidi balneari.
  • Intervento di depurazione delle acque reflue del pantano attraverso il Grande Progetto “La Bandiera blu del Litorale Domizio”. Lavori già in corso d’opera a Mondragone.
  • Collocazione di una tensostruttura lamellare polifunzionale da adibire ad eventi sportivi, culturali, spettacoli, meeting, congressi e arte motoria, fruibile tutto l’anno.

Il Consorzio, la cui denominazione è “PPF” (Passato, presente e futuro) avrà inoltre il compito di individuare tra l’altro ulteriori “attori”, in grado di portare il progetto “Turismo – Il Tesoro della nostra Terra”, alla sua piena attuazione, coordinando tutti gli organismi interessati ad entrare in partnership, in vista dello sviluppo delle seguenti azioni congiunte:

Realizzazione di due campi da golf Pitch & Putt in Baia Domizia: territorio di Cellole e Sessa Aurunca

Realizzazione di una darsena per piccole e medie imbarcazioni (progetto già pronto con documento d’intesa sottoscritto nel 1997 dalla soprintendenza ai beni ambientali di Caserta e dall’ex Assolido presieduta da Gaetano Cerrito).

Potenziamento dell’istituto turistico – alberghiero di Cellole, volto alla formazione delle figure professionali necessarie allo sviluppo turistico dell’Area, favorendo una trasformazione vera e propria dell’industria del comparto ricettivo.

Rivisitazione della Legge Galasso, al fine di creare opere di carattere ricreativo, sportivo, turistico/ricettivo ed di adeguamento e aggiornamento delle strutture esistenti. Allo stesso tempo un provvedimento ad hoc che porti alla soluzione dell’area “Pantano” di Cellole e Sessa Aurunca.

Come finanziare i progetti

Le risorse per il progetto Baia Domizia potrebbero/dovrebbero avere diverse origini.

Per quanto riguarda la tensostruttura per eventi sportivi potrebbe essere finanziata con risorse nazionali del fondo “Sport e Periferie” al quale possono accedere le pubbliche amministrazioni, le istituzioni scolastiche ed enti no-profit.

Risorse del Programma Operativo della Regione Campania, finanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR FESR) e cofinanziato con risorse nazionali, potrebbero essere utilizzate per i seguenti obiettivi:

  • interventi di protezione dell’ambiente
  • sviluppo urbano sostenibile
  • trasporto sostenibile
  • sostegno alle imprese del settore turistico e culturale

La maggior parte degli interventi deve passare attraverso una concertazione con la Regione. Gli strumenti finanziari sono molteplici ma attivabili dalla Regione, sia su proprie risorse sia richiedendo risorse sui Programmi Operativi Nazionali.

 

Gaetano Cerrito

Presidente Ass.ne Amici de “l’altra Italia”