Alla Libreria Pacifico di Caserta il “ battesimo dello scaffale” per Michele Ieri, medico del Servizio 118 di Napoli, la verve della comunicazione e della narrativa, peraltro già espressa in due corti e un lungometraggio premiati in importanti rassegne, poi la scrittura seguendo il filone non per moda ma perché ci era portato, dei romanzi polizieschi cosiddetti alla partenopea, non superficialità ma garbo, ironia, simpatia che caratterizzano i protagonisti. “Nessuno deve sapere”, il titolo dell’opera prima di Michele Ieri con trascorsi liceali e universitari con Alfonso Losanno che è medico dirigente dell’Asl casertana, che si è fatto padrino del  volume “battezzato” a Caserta, salutato da Achille Callipo a braccia e scaffali aperti. Con l’autore hanno conversato per una presentazione dell’opera non paludata, la professoressa Adele Cozzella e il giornalista Franco Tontoli , una illustrazione per grandi linee per incuriosire i potenziali lettori di un romanzo che ha stile poliziesco ma non è un giallo, privo di pagine truci. “La passione per la lettura dai tempi della scuola – dice di sé Michele Ieri – poi per tutto quanto manifestazione di quanto visto e vissuto da partecipare agli altri”. Il suo è un racconto poliziesco alla partenopea, due investigatori privati, uno milanese e l’altro napoletano, il liceo a Napoli per entrambi, poi la professione svolta con successo, la fiducia di un amico questore che affida loro un caso irrisolto dagli organi istituzionali, il racconto a quatto mani dei due detective, capitoli alternati come su un doppio binario che comunque convergono. Di lettura gradevole, dinamica assenza di terminologia straniera,  un po’ di scazzottate, niente “bourbon” ma buon vino e tante spaghettate. Si legge col sorriso il libro che per essere stato scritto da un medico, fa bene alla salute.