GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Lunedì 2 dicembre il commissario prefettizio Aldo Aldi sarà ricevuto a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente, per un contatto utile a recuperare in extremis un finanziamento di 800mila euro destinato alla realizzazione di un’isola ecologica su bene confiscato. Intanto, proprio sul settore in cui meglio si sta prodigando gli arrivano bordate giornalistiche proiettate a gettar ombre. Ma egli è pronto a far chiarezza: «Sono garantista ed applico la legge, non i desiderata di Caserta Ce». Oggetto della querelle la nomina dell’ing. Ernesto Palermiti di supporto al Rup, nell’ambito del potenziamento dello staff tecnico comunale rivelatosi indispensabile per poter finalmente realizzare varie opere pubbliche da tempo “congelate”. Una nomina discutibile, secondo il giornale online casertano, per un reato per il quale allo stesso tecnico è stata inflitta una pena. In proposito il commissario è parimenti perentorio: “Il reato per il quale Palermiti è stato condannato in 1° grado non rientra neanche tra quelli ostativi all’incarico di dirigente d’Area. Figuriamoci se può esserlo per una nomina di supporto al Rup”. Poi precisa: «Grazie a Palermiti, abbiamo recuperato per ora 1 milione e 500mila euro per un bene confiscato, nonché 2 milioni e 500mila euro per il rifacimento totale della rete idrica nella frazione Brezza. Per di più, sono in corso altre cinque gare. Va evidenziato, inoltre, che Palermiti lavora solo di supporto al Rup; dunque collabora con il capo dell’Utc, arch. Antonio Aversano, e non ha alcun potere di firma. Se riusciremo a recuperare tutti i finanziamenti sospesi (vedi isola ecologica), dobbiamo esser grati soprattutto a Palermiti». Evidente, quindi, il prevalere dell’interesse pubblico sull’obiezione ventilata a mezzo stampa che per il funzionario Aldi rimane miseramente infondata.

Le accennate gare in fieri non riguardano soltanto strutture da concretizzare su beni confiscati (come i lavori in località Selvalunga – impiegando un finanziamento di circa 1 milione e 500mila euro – e la realizzazione dell’Isola della Legalità che richiederà 800mila euro), ma anche la costruzione dell’area-mercato in Via della Pietra da appaltare entro il 31 dicembre di quest’anno 2019 (oltre 350mila euro) e della villa comunale in Via Battisti (oltre 220mila euro). In aggiunta, sono previsti a breve termine lavori sulla rete idrica di Via Impiso, la trasformazione a led di buona parte della rete di pubblica illuminazione nel maggior centro abitato e impianti di videosorveglianza. Si tratta di interventi che sarebbe stato impossibile attivare senza il pool tecnico che il dr. Aldi giustamente ha ritenuto di dover strutturare. Ora v’è solo a auspicare che si completino presto le operazioni burocratiche e si aprano finalmente i cantieri: così la cittadinanza avrà modo di riconoscere l’impegno profuso dall’Ente e fruire di servizi nuovi.