Proseguono le polemiche dopo la conferenza stampa del comitato Macrico Verde. A replicare a Tresca e a Carlo Marino, è il coordinatore di Speranza per Caserta, Michele Micccolo. “Tresca si dimostra poco serio tentando di vendere fumo ai casertani – esordisce Miccolo – quando Sergio Tanzarella ha ricoperto l’incarico di parlamentare della Repubblica (1994-1996), e quando la città era amministrata dalla coalizione civica guidata da Aldo Bulzoni (1993-1997), per il Macrico non si poteva fare nulla in quanto era ancora aperta in tribunale la diatriba sulla proprietà dell’area tra il Ministero della Difesa e la Curia casertana. Potrebbe invece spiegare meglio, il segretario del Pd – continua il coordinatore di Speranza per Caserta – che cosa ha fatto il suo sindaco Carlo Marino quando era assessore ai Lavori Pubblici di Forza Italia nella giunta Falco in quota Nicola Cosentino, quando la Curia è entrata in possesso dell’area in via definitiva. Lo stesso Tresca aveva aderito al Comitato, sposandone le richieste, se è ancora così mi aspetto la sua firma e quella dei suoi consiglieri comunali in calce alla petizione. E’ indecorosa la strumentalizzazione che Tresca e Marino fanno della vicenda e a loro ricordo che da, maggio 2019, l’amministrazione tiene sospesa la delibera presentata dai consiglieri di Speranza per Caserta per l’assegnazione urbanistica F2 all’area verde, assegnazione che va inserita nel Piano Urbanistico Comunale  in modo da sancire, definitivamente, l’inedificabilità dell’area. Il sindaco Marino la smetta di fare l’ipocrita con i suoi post barzelletta sui social e la smetta di chiedere soldi per l’acquisizione dell’area al Governo. Con la destinazione urbanistica assegnata definitivamente si aprirebbe la possibilità di fare una stima precisa del valore del Macrico evitando ulteriori sprechi di risorse pubbliche. Ogni tentativo di speculare sul tema della salute come fa il sindaco Marino – conclude Miccolo – è vergognosa e lo invitiamo ad essere coerente, assieme alla sua maggioranza, sostenendo la delibera di Speranza, pubblicando il Puc prima dell’approvazione definitiva e fermando, in nome della salute pubblica a lui tanto cara il progetto di un digestore a Ponteselice altrimenti si confermerà il solito bugiardo”.