La notizia che il sindaco di Caserta Carlo Marino, in qualità di presidente dell’Anci Campania, abbia rivolto al Vicepresidente della Regione Campania – Fulvio Bonavitacola – e all’Assessore all’Urbanistica e Governo del Territorio – Bruno Discepolo – per chiedere il trasferimento di poteri ai municipi in fatto di cave ed attività estrattive è gravissima. Le osservazioni inviate dal presidente ANCI, infatti, risultano preoccupanti in quanto non solo modificherebbero in modo sostanziale una delle strutture portanti del disegno della nuova legge urbanistica, inerente la riqualificazione del territorio, ma riscriverebbe in pratica tutta la normativa, riedificando per intera, la disciplina sulla cosiddetta riqualificazione delle aree utilizzate per attività di cava. Ciò che lascia sgomenti, in particolare, è la proposta di abolizione del vincolo della tempistica, vera architrave della nuova disciplina prevista dalle norme Tecniche di Attuazione del PRAE.
” Autorizzare le attività estrattive senza limiti temporali e vincoli di altra natura, rappresentano un affronto al buon senso e una scelta scellerata, così il Segretario Nazionale Enrico Panini e il segretario con delega all’Ambiente Egidio Giordano – che mette a repentaglio la salute dei cittadini e delle cittadine dei comuni della Campania che vivono nei pressi delle attività estrattive. Un uso strumentale dell’ANCI Campania che svilisce completamente il senso, non solo dell’attività dei sindaci che sono garanti della salute pubblica nei propri territori, ma anche l’imparzialità di un organismo collegiale che dovrebbe occuparsi di ben altri problemi degli amministratori locali. Si tratta di una iniziativa pericolosa e spregiudicata che molti organi di informazione hanno già compiutamente rappresentato come un vero e proprio voto di scambio politico in vista, non solo degli equilibri politici di una singola amministrazione comunale, quella di Caserta, ma anche in vista delle imminenti elezioni regionali.
Il movimento politico demA, che è assolutamente contrario a questo insolente tentativo di fare voti favorendo gli imprenditori del cemento che dovrebbero invece essere impegnati nelle attività di dismissione e recupero degli ex siti produttivi,si mobiliterà affinché la salute dei cittadini e delle cittadine della Campania sia tutelata e l’ambiente salvaguardato: la buona politica tutela l’interesse comune e non quello di pochi privati, concludono Panini e Giordano”.
Enrico Panini – Segretario Nazionale demA
Egidio Giordano – Segretario con delega all’Ambiente