È una mostra «parlata» ma anche un reading letterario e un momento musicale: ci sarà da guardare, ascoltare, leggere venerdì 24 gennaio alle ore 18.30 nella Libreria Spartaco, in via Martucci 18, a Santa Maria Capua Vetere (Ce). L’evento s’intitola «I legni di Gustavo: vissuto – riuso – memoria»: l’artista Gustavo Delugan espone e illustra le sue opere che ci parlano di migranti e ambiente, più un «fuori programma». La descrizione si alternerà alle letture tratte dai libri «Occhi chiusi spalle al mare» di Donato Cutolo e «Un pallido sole che scotta» di Francesco de Core – entrambi Edizioni Spartaco – a cura della brava attrice Teresa Perretta e alla musica coinvolgente di Marco DaSkore Falco. Ingresso libero.

I Legni di Gustavo

1- TERREMOTO – Rappresenta attraverso l’uso di legni vissuti e quindi, ricchi di memoria, un frammento di edificio crollato con una croce a terra, simbolo di una destabilizzazione fisica ma anche spirituale.

2 – ALBERO MOTORE – Fatto con pezzi meccanici e pezzi di legno di scarto diverso per ottenere una nuova energia raggiunta dal’equilibrio tra natura e industria.

3 -VESUVIO – Base caldera rosso fuoco. Cono nero in legno. Frammenti di pietre originali. Condotto fatto con lancia dei pompieri che invece di acqua getta fuoco.

4 – ASCOLTA LA NATURA – Legno tranciato residuo da tempesta. Stetoscopio usato dai medici per valutare lo stato di salute.

5 – TERRA – Partendo dal basso: una colonnina sostiene un pezzo di legno bruciato e bitume sovrastato da un ingranaggio parzialmente dipinto di vernice bianca come il sistema dei «colletti bianchi» colluso (Terra dei Fuochi. Australia. Amazzonia). Sopra: legno nuovo ed elementi colorati di verde e azzurro che riportano alla speranza e alla riscossa.

6 -TEMPESTA VAIA – Tempesta che ha distrutto foreste delle Alpi  il 29.09.2018 e che prende il nome da un regalo di compleanno fatto a una signora tedesca.

7 – MEDITERRANEO – Lavoro dedicato alla tragedia dei migranti sui gommoni. I legni verticali rappresentano le braccia rivolte in alto cercando soccorso. Il legno caduto  a terra  rappresenta chi invece si già arreso e aspetta la fine. Assemblata con legni di recupero e brandelli di giubbotti salvagente raccolti su una spiaggia siciliana.

8- NAVE 18 – Questa tavoletta trovata in riva nel punto più a sud della Sicilia (Isola delle correnti), ha dei disegni originali celesti che l’artista ha avvertito come simbolo di speranza. Il lavoro è stato completato in occasione del caso della nave Diciotti (agosto 2018) inserendo un ingranaggio meccanico-sistema-in salita.

9 MERIDIANO 14 – Parallelo 41 nord e meridiano 14 est sono le coordinate di Caserta. Lo stesso meridiano che attraversa la nostra città da nord a sud continua e attraversa anche altri territori dove la globalizzazione ha fatto saltare il concetto di confine stato-cornice, persone di colore diverso vivono la loro battaglia quotidiana per la sopravvivenza.

10 -RONDINE – Rappresenta lo  stemma del paese dell’artista in Trentino. E in particolare rappresenta i lavoratori scalpellini che, durante la dominazione austroungarica, emigravano, lasciando il loro paese in autunno e tornando in primavera per riprendere i lavori nei campi.

11 -VITA – Dal dualismo tra terra (un cubo di marmo quadrato) e lo spirito (un cerchio immateriale) parte un percorso di vita fatto di tanti gradini in salita. Dove ci porterà il nostro percorso?

12 -MORSA – Un pensiero, un potere persistente che ti stringe.

13 -TEMPO – Nella cassetta recuperata e vissuta è stata  inserita una ruota, ingranaggio del tempo, che gira solo in avanti. È stato utilizzato uno sfondo di oro zecchino per ricordarci  che il tempo a nostra disposizione è prezioso.

L’artista

Nato in Trentino, emigrato a Napoli per motivi di lavoro del padre, qui si è laureato in Ingegneria e ha condotto il doposcuola artistico per i ragazzi di strada del quartiere Sant’Erasmo promuovendo l’arte come linguaggio di riscatto e creazione di bellezza. Oggi Gustavo Delugan si esprime con pittura e scultura multimateriale, preferendola per impatto visivo e linguaggio: materiali riutilizzati che raccontano ciò che hanno visto e vissuto perché sono essi stessi ricchi di memoria. È la memoria la chiave di lettura dei suoi lavori, il linguaggio che viene dal passato e che attraverso il riuso ci mette in grado di riflettere sul nostro presente e far sì di non ripetere gli errori per l’avvenire.

Prossimi incontri nella Libreria Spartaco:

-venerdì 31 gennaio, ore 18: MATTI PER I CLASSICI. Una sera con… «MARTIN EDEN» di JACK LONDON. Letture e dibattito. Ingresso libero.

venerdì 7 febbraio, ore 18: presentazione del romanzo fresco di stampa «Le creature» di Massimiliano Virgilio (Rizzoli)