Sempre più clamoroso ed intollerabile quello che sta succedendo al Comune di Caserta! I Consiglieri Comunali di Speranza, Naim ed Apperti, sono costretti per l’ennesima volta a denunciare le continue e reiterate violazioni dei loro diritti e la assoluta mancanza di trasparenza nelle attività dell’Ente. Due, in particolare, le incresciose vicende di questi giorni, che si sommano alle tante vicissitudini dei mesi e degli anni scorsi. La prima riguarda la proposta di deliberazione, sottoscritta anche dai Consiglieri Fabrocile (LeU) e Mario Russo (passato ad Italia Viva) con cui si chiede la discussione in Consiglio Comunale di una variante al PRG, per la Classificazione Urbanistica dell’area ex MA.C.RI.CO quale area “F2” ossia “territorio inedificabile destinato alla realizzazione di giardini pubblici, con i relativi arredi fissi richiesti per la loro più completa fruizione”. “Sembra incredibile – spiega Apperti – la proposta è protocollata il 23 maggio scorso e fino ad oggi, nonostante gli sfiancanti e continui solleciti scritti e verbali, non è ancora neanche transitata al dirigente all’urbanistica per il parere di competenza! Ormai non possiamo più parlare di semplice inefficienza amministrativa, di lentezza della burocrazia: oltre otto mesi per la più semplice delle pratiche, significa vergognosa violazione del regolamento delle attività consiliari, ma soprattutto palese volontà di non portare in Aula Consiliare un tema così scottante come il destino dell’area ex Macrico”. Un argomento, quello dell’area di proprietà dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, strettamente legato a quello dell’approvazione del PUC. Ed anche qui, i consiglieri di Speranza continuano a sbattere su “muri di gomma” eretti dall’Amministrazione. “A novembre scorso – racconta Norma Naim – presentammo richiesta di accesso agli atti per visionare quanto depositato il 31 ottobre dai progettisti dello Studio Pica Ciamarra, e soprattutto per ricevere copia digitale della voluminosa e complessa documentazione. Ebbene anche qui in violazione dei più elementari diritti del Consigliere Comunale, i dirigenti oppongono un immotivato silenzio e non consegnano i file, il tutto senza uno straccio di risposta scritta e formale! Siamo francamente stufi di questa mancanza di rispetto, non verso di noi ma verso i tanti cittadini che rappresentiamo, e ci siamo già attivati con il supporto di un legale depositando una nuova istanza formale, che si tradurrà in un ricorso amministrativo se non soddisfatta con tempestività”