Anche il Consiglio Comunale di Caserta si ferma a scopo precauzionale per diminuire il rischio di diffusione del Coronavirus: troppo pochi i posti a sedere in aula consiliare per garantire il mantenimento delle distanze di sicurezza. Questa è la decisione emersa dalla Conferenza dei Capigruppo tenutasi questa mattina, ma i Consiglieri di Speranza per Caserta chiedono che il provvedimento sia esteso anche alle Commissioni Consiliari: “E’ una semplice questione di coerenza – spiega Francesco Apperti -, le commissioni si riuniscono in piccole stanze e prevedono la presenza di otto consiglieri assegnati, più eventuali uditori, ed un segretario di commissione. E’ evidente che si avrebbero difficoltà a rispettare le regole attualmente imposte, a meno di non individuare locali più ampi, ma ciò – conclude il Consigliere –  potrebbe valere anche per il Consiglio Comunale, che oggettivamente ha una valenza ben superiore alle commissioni”.

La Consigliera Norma Naim ha già sospeso fino al prossimo 3 aprile le attività della Commissione Permanente di Controllo e Garanzia degli Atti della Giunta Comunale, da lei presieduta: “Niente di speciale – spiega Naim – mettiamo soltanto in pratica un atteggiamento coerente e responsabile, dopo che all’unanimità – in sede di Conferenza dei Capigruppo di stamattina – si è deciso di procrastinare la convocazione del Consiglio Comunale. Speriamo che in un momento così drammatico anche gli altri Presidenti di Commissione prendano questa decisione, e che nessuno pensi a qualche gettone di presenza che andrà perduto”.