A Caserta è arrivato negli anni settanta. Nato a Napoli nel 1940 Elio Fresa ultimo rampollo di una nidiata di sette figli, (sei maschi, una femminuccia) era venuto a Caserta perchè aveva saputo che c’era una farmacia in vendita. Lui laureato in Farmacia all’Università di Napoli, una decina di anni di esperienza nelle farmacie del napoletano ma anche di regioni vicine, aveva fatto il servizio militare alla Ferrari Orsi a Caserta ed aveva notato la differenza della gente che viveva a Napoli con quella che viveva a Caserta.
“Mi hanno subito accettato, la gente di qui aveva un carattere cordiale, aperto, non diffidente nei confronti del forestiero..La vita non era caotica come a Napoli, c’era maggiore tranquillità. Decisi che mi sarei fermato qui.”
Comprò la farmacia del dottor Brignola in via Ponte a Sala. Vecchio farmacista di ottima famiglia che viveva in una frazione vicina.
“ Il posto mi piacque, il farmacista Brignola era una persona perbene, una stretta di mano davanti al notaio. E nacque cosi la farmacia Fresa.” Era il 1977 ed il dottor Elio con la moglie Clelia e tre figli entrò a far parte della comunità del borgo. Primi anni senza alcun problema

“Quando il lavoro si fa con amore, non ti accorgi nemmeno della fatica” è il suo motto che ha trasmesso ai suoi tre figli Nicola, Antonio e Annamaria, tutti e tre farmacisti. Nicola però vive a Rovereto dove con la moglie, mezzo casertana di nascita, ha una sua farmacia.
Nel frattempo da via Ponte a  Sala, la farmacia si è trasferita più avanti, verso San Leucio in via Generale Tenga. Il papà Elio dopo aver organizzato quella che ora è diventata una autentica azienda, ha affidato ai due figli rimasti a Caserta, Antonio ed Annamaria la barra di navigazione.
E la nave ha avuto un brillante battesimo di fuoco con il recente “cataclisma” che ha paralizzato l’Italia, con il coronavirus, a tutti noto come covid-19. Il dottor Antonio e la sorella dott.ssa Annamaria hanno capito al volo la tremenda situazione che si stava creando con il blocco delle uscite di casa, le persone anziane senza copertura medica, con la maggior parte delle farmacie che avevano le medicine, sì, ma bisognava andare a prenderle nel loro locale. Senza pensarci troppo hanno organizzato la consegna a domicilio. Ma non solo. La consegna è assolutamente gratuita. Basta telefonare al numero della farmacia, chiedere i medicinali e nel giro di poche ore il commesso  Pasquale Palmieri, brianese doc che lavora nella farmacia Fresa da una trentina di anni ( due figli uno laureato, l’altro iscritto all’Università) bussa al citofono con mascherina guanti ed occhiali e chiede solo dove deve portare i medicinali. Li mette nell’ascensore ed è fatto. Servizio impeccabile. Per tutte le persone che hanno bisogno di un aiuto sanitario,  davvero un gran sospiro di sollievo. Avere le medicine senza muoversi da casa, senza dover fare file, senza pagare un centesimo per il trasporto
“ Papà ci ha insegnato a fare le cose con passione e semplicità, pensando prima alla nostra funzione sociale come operatori sanitari. E la lezione per noi figli, ma anche per i nostri collaboratori che sono una nuova famiglia per noi , è stata assimilata e fatta propria da tutti. Nonostante la modernità siamo ancora una vecchia farmacia in cui viene prima la persona, poi i medicinali.”
Nella foto in alto: da sin. : Eleonora Recano, Annamaria Fresa, il fondatore Elio Fresa, Antonio Fresa, Pasquale Palmieri, Lucia Valentino,, Maria Carotenuto, Kristofer Karwat