Da molti giorni le scuole sono chiuse. Dalle elementari ai licei. Studenti costretti a stare a casa. Si ingegnano come possono a fare qualcosa per vincere la noia e, poi, l’ozio. C’è chi sta vicino al Pc, chi legge, chi scrive. E fra i tanti scritti arrivati in redazione ne abbiamo scelto uno, redatto da una bambina di dieci anni che frequenta la quarta elementare. Ci è piaciuto per la fantasia dimostrata dalla piccola alunna, per la scorrevolezza del testo, per la semplicità del racconto, per l’amore per gli animali. Leggiamolo insieme.

Ciao, mi chiamo Ludovica  e vi vorrei raccontare un’esperienza molto avventurosa vissuta questa estate. Una sera, guardai un documentario sugli animali della savana che mi appassionò molto. Il giorno dopo, mentre andavo a scuola, vidi un cartello su cui c’era scritto: “Incredibile offerta!!! Trova il biglietto vincente nell’orologio che compri al negozio!! Vieni!!”. Poi c’era scritto che con il biglietto vincente facevi una vacanza gratuita in un luogo a tua scelta. Io pensai di non avere tante possibilità di vincerlo perché c’erano solamente 3 biglietti vincenti in tutta l’Italia.
Un giorno mia madre e mio padre comprarono due orologi ma, come immaginavo, nessun biglietto vincente. Allora mi feci forza e lo andai a comprare anch’io. Arrivai a casa, lo scartai e, incredibile ma vero, c’era il biglietto vincente! Corsi subito al negozio per prenotare la vacanza, che era per due persone. Cominciai a pensare a chi sarebbe potuto venire con me, e mi venne un’ idea. Andai subito a casa a dirlo ai miei genitori e loro felicissimi, mi accolsero in un forte abbraccio e mi dissero di aggiornarli e di divertirmi. Chiamai Olivia, la mia migliore amica e le chiesi se voleva venire con me e accettò. Il viaggio era previsto per un po’ di giorni dopo alle 8:00 di mattina. Arrivò il grande giorno salutai la mia famiglia con un caloroso abbraccio e andai a prendere Olivia per poi iniziare il viaggio. Mi ricordai di una cosa molto importante, che dovevo aggiornare i miei genitori, ma non c’era campo in Africa!!! Quando iniziammo il safari ci regalarono dei walky talky con cui si poteva chiamare in tutto il mondo.
Appena arrivati, salimmo sul fuoristrada per fare un safari nella savana. Vedemmo tantissimi animali: leoni, giraffe, zebre. La guida del safari ci raccontò tantissime belle cose sulla savana, ma ci diede anche una notizia preoccupante: c’era un gruppo di ragazzi malvagi che volevano uccidere gli animali per poi vendere le pelli, questo gruppo malefico si chiamava Boy-fire. Soprattutto volevano uccidere un piccolo leoncino bianco nato da pochi mesi, che si chiamava Charlie. Chiedemmo alla guida se ci faceva scendere dalla macchina per andare ad aiutare il leoncino in pericolo. Appena scendemmo, un leone feroce diede un morso ad Olivia e io chiesi subito un kit per curare la ferita della mia amica, la medicammo ma, poiché il morso era sulla gamba, non riusciva a camminare molto bene. Noi nonostante tutto siamo andate contro i Boy-fire a spiegargli che non era quello il modo per fare soldi, loro non ci ascoltarono e si prepararono per uccidere il piccolo Charlie. Finalmente trovammo le chiavi della gabbia per far uscire Charlie, cercammo di fargli capire con alcuni gesti di seguirci correndo e portammo con noi anche tutti gli altri animali della savana.
La guida del safari ci aveva detto anche che la vera savana iniziava da un altro punto, inaccessibile ai Boy-fire. Così portammo tutti gli animali nella vera savana.
Fu così che da quel giorno io ed Olivia ci sentimmo delle eroine e una volta salvati gli animali potemmo goderci la nostra vacanza e  quegli splendidi animali. Quando tornammo a casa io e la mia amica raccontammo tutto alle nostre famiglie, che ci fecero tantissimi complimenti e quando guardavo quei documentari mi sentivo molto fiera di me e della mia amica.

Ludovica D.