Teresa Natale

(Carlo Desgro) L’input era arrivato dalla Direzione Nazionale della  Croce Rossa Italiana. Diceva a tutti i comitati nazionali, interregionali, provinciali e cittadini di organizzarsi per poter offrire specialmente alle persone anziane, a quelle sole, alle famiglie bisognose il massimo dell’aiuto possibile attesa l’emergenza di questi giorni e la impossibilità di uscire di casa per il pericolo di contagio. La Presidente della CRI di Caserta  Teresa Natale che già si era allertata alle prime avvisaglie del coronavirus in Cina  e subito dopo  in Germania e poi in Italia, ha allertato il suo staff tecnico composto da Vincenzo Intestinale, Arianna Esposito, Maria Pascale, Enrico Nazzaro e Cataldo Di Molfetta  insieme al Delegato Area di Emergenza ed hanno studiato le prime misure da prendere.” Aiutare le famiglie a fare la spesa e aiutare gli anziani, i disabili e gli immuno depressi e le persone sole ad ottenere anche  le medicine.”
E cosi dopo aver avvertito tutti i numerosi volontari aderenti, li ha convocati in sede Ricordiamo che la sede  da anni non è più in corso Giannone, ma in via Petrarelle, in una villa confiscata alla camorra anni addietro. Era la fine di febbraio 2020 la task force crocerossina era pronta. Da allora ad oggi sono state effettuate  qualcosa come duecento operazioni. Ogni giorno 35 volontari in sede, in due turni il primo dalle 9 alle 13 i, il secondo dalle 15,30 alle 20.30, Sempre presenti in questa fase i Volontari  dell’area sociale, vale  a dire Maria Cembalo, Carmen Rossi, Stefania Formisano, Debora  Chirico, Corinna Guarini, Vincenzo Guerriero.

In che consiste il lavoro dei volontari?

“La nostra o il nostro centralinista riceve la chiamata- spiega la presidente Natale- prende tutte le richieste, si fa dare il numero telefonico da cui chiama.  Poi due volontari con l’auto vanno dalla persona che ha chiamato perchè voleva essere aiutata. Si fanno dare la nota di cosa comprare e i soldi necessari. Sempre da fuori l’uscio, con mascherine, guanti ed occhiali.  Quindi vanno a fare la spesa nel supermercato più vicino, pagano,  si fanno dare lo scontrino, tornano a casa della persona , bussano, lasciano sempre  fuori porta  il cesto o le buste della spesa con annesso lo scontrino e l eventuale resto.. Si chiude la porta. Tutto qui. I volontari sono cortesissimi, le persone  quasi sempre vorrebbero dare “una mazzetta ” ai ragazzi o alle ragazze crocerossine che però rispondono con fermezza e  gentilezza di no. Chi vuole dare una mano  -aggiunge Teresa Natale- può fare una donazione al nostro Ente. Di qualunque entità.
Questo è l’IBAN: IT 76L0538714900000001430816. Per la medicine il discorso è analogo. In più prendiamo anche le medicine dalla Farmacia della ASL alla  ex Saint Gobain. Per le farmacie cittadine  invece , prendiamo la ricetta o le ricette e facciamo lo stesso lavoro che abbiamo fatto per gli alimentari

I volontari non percepiscono nulla, però la benzina per spostarsi costa. E bisogna pur fermarsi al distributore. Avete qualche fondo spese?

Assolutamente no. I soldi necessari escono dalle nostre tasche. Abbiamo solamente, ognuno di noi, il materiale che serve in questi frangenti, vale a dire mascherine, guanti ed occhiali forniti dalla CRI nazionale. Noi ogni sera dobbiamo fare un report alla Direzione  centrale che ci fornisce il materiale che abbiamo consumato in quei giorni. Ma lo facciamo con estremo piacere ed i ragazzi ci mettono tanta ma tanta passione  ed entusiasmo. Aiutare il prossimo è qualcosa che alla sera ti ripaga di tutte le fatiche fatte. Ecco perchè i cittadini casertani dovrebbero essere contenti di loro e ringraziarli per quanto stanno facendo, spesso rischiando anche qualcosa. Non dimentichiamo i danni che finora ha fatto il coronavirus.