Continua con grande forza l’impegno del sindacato e della CISL di Caserta in questa drammatica emergenza sanitaria teso a salvaguardare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro e di evitare la diffusione del contagio. La salute dei lavoratori impegnati nelle attività essenziali resta certamente l’obiettivo primario del sindacato e della CISL: ma non basta.
A distanza di un mese dalle misure di distanziamento sociale e di chiusura in casa, ci sono migliaia di persone e di famiglie senza soldi necessari a provvedere ai bisogni primari.
Questa situazione è particolarmente grave e drammatica in un territorio come quello casertano in cui vi è un tasso di disoccupazione generale e giovanile altissimo; in cui ci sono migliaia di lavoratori precari; in cui è purtroppo diffusa la piaga del lavoro sommerso.
Abbiamo la fondata preoccupazione che in breve tempo questa situazione, possa sfociare, se non risolta con efficacia e tempestività, in forme pesanti di grave tensione sociale di cui già si avvertono i primi segni: perché l’alternativa per tantissime persone non può certo essere quella di morire di Coronavirus o di fame.
Occorre mettere in campo risposte adeguate e tempestive a sostegno delle famiglie, specie in un territorio in cui opera una forte criminalità organizzata.
Pertanto la CISL chiede al Governo nazionale e alla Regione Campania un’immediata iniezione di liquidità verso le famiglie che vanno assolutamente messe nella condizione di poter soddisfare esigenze elementari e primarie”.
Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, gli ammortizzatori sociali devono essere erogati nel più breve tempo possibile, superando strettoie e impedimenti burocratici assolutamente incompatibili col dramma che stiamo vivendo.
E con pari rapidità e massima sburocratizzazione occorre mettere in campo risorse per dare immediate risposte e sollievo a disoccupati, lavoratori precari, partite IVA e quanti non godono di emolumenti di alcun tipo.
L’ora che stiamo vivendo è straordinaria e straordinarie devono essere le risposte e le modalità di intervento che le istituzioni a tutti i livelli devono dare ai cittadini: senza perdite di tempo, senza lungaggini intollerabili.
Come ha detto con grande autorevolezza il Capo dello Stato, a cui va il plauso e il ringraziamento della CISL, nessun cittadino deve sentirsi solo e nessuno deve essere lasciato indietro.
Mettere in campo risposte immediate è indispensabile sia per chi soffre il bisogno, sia per salvaguardare la tenuta democratica ed impedire che la crescente preoccupazione di chi non ha niente venga alimentata e cavalcata da forze ostili all’ordine democratico.
Su queste questioni la CISL di Caserta non abbasserà la guardia e manterrà nei prossimi giorni, unitamente alla CISL regionale e alla CISL nazionale, il massimo impegno e determinazione verso la Regione e il Governo affinchè facciano con tempestività e determinazione la loro parte e mettano in campo tutti gli interventi necessari a dare risposte concrete e tranquillità ai cittadini tutti.

 

 

Continua con grande forza l’impegno del sindacato e della CISL di Caserta in questa drammatica emergenza sanitaria teso a salvaguardare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro e di evitare la diffusione del contagio. La salute dei lavoratori impegnati nelle attività essenziali resta certamente l’obiettivo primario del sindacato e della CISL: ma non basta.
A distanza di un mese dalle misure di distanziamento sociale e di chiusura in casa, ci sono migliaia di persone e di famiglie senza soldi necessari a provvedere ai bisogni primari.
Questa situazione è particolarmente grave e drammatica in un territorio come quello casertano in cui vi è un tasso di disoccupazione generale e giovanile altissimo; in cui ci sono migliaia di lavoratori precari; in cui è purtroppo diffusa la piaga del lavoro sommerso.
Abbiamo la fondata preoccupazione che in breve tempo questa situazione, possa sfociare, se non risolta con efficacia e tempestività, in forme pesanti di grave tensione sociale di cui già si avvertono i primi segni: perché l’alternativa per tantissime persone non può certo essere quella di morire di Coronavirus o di fame.
Occorre mettere in campo risposte adeguate e tempestive a sostegno delle famiglie, specie in un territorio in cui opera una forte criminalità organizzata.
Pertanto la CISL chiede al Governo nazionale e alla Regione Campania un’immediata iniezione di liquidità verso le famiglie che vanno assolutamente messe nella condizione di poter soddisfare esigenze elementari e primarie”.
Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, gli ammortizzatori sociali devono essere erogati nel più breve tempo possibile, superando strettoie e impedimenti burocratici assolutamente incompatibili col dramma che stiamo vivendo.
E con pari rapidità e massima sburocratizzazione occorre mettere in campo risorse per dare immediate risposte e sollievo a disoccupati, lavoratori precari, partite IVA e quanti non godono di emolumenti di alcun tipo.
L’ora che stiamo vivendo è straordinaria e straordinarie devono essere le risposte e le modalità di intervento che le istituzioni a tutti i livelli devono dare ai cittadini: senza perdite di tempo, senza lungaggini intollerabili.
Come ha detto con grande autorevolezza il Capo dello Stato, a cui va il plauso e il ringraziamento della CISL, nessun cittadino deve sentirsi solo e nessuno deve essere lasciato indietro.
Mettere in campo risposte immediate è indispensabile sia per chi soffre il bisogno, sia per salvaguardare la tenuta democratica ed impedire che la crescente preoccupazione di chi non ha niente venga alimentata e cavalcata da forze ostili all’ordine democratico.
Su queste questioni la CISL di Caserta non abbasserà la guardia e manterrà nei prossimi giorni, unitamente alla CISL regionale e alla CISL nazionale, il massimo impegno e determinazione verso la Regione e il Governo affinchè facciano con tempestività e determinazione la loro parte e mettano in campo tutti gli interventi necessari a dare risposte concrete e tranquillità ai cittadini tutti.