CASERTA (Raffaele Raimondo) – Compiere 100 anni di vita e arrivare all’ambìto traguardo in autonomia, criticamente lucido e sempre fervente. E’ il privilegio e il merito di Vincenzo De Michele, fedele figlio di Parete, padre di due tenaci germani (Carlo e Franco che con lui festeggeranno il genetliaco), maestro instancabile, dirigente scolastico innovatore, storico accorto, tenero romanziere, politico democristiano dalla prima all’ultima ora, facendosi carico della Presidenza della Provincia sul finire degli anni Sessanta.
Di certo gli giungeranno, da tante parti, congratulazioni ed espressioni augurali, alle quali siamo lieti, da queste colonne, di aggiungere le nostre. La circostanza supera il ristretto àmbito di una festa di famiglia, per assumere valore in un contesto ben più ampio oscillante fra storia e cronaca, contesto pubblico ovviamente in cui il venerando, nella sua splendida parabola esistenziale, ha effuso senza soluzione di continuità intelligenti fatiche in costante ossequio alla coerenza etica: «Se tu fai politica – gli disse il padre agli albori del suo impegno, appena dopo il secondo conflitto mondiale – andrai incontro a tanti pericoli… Mi devi giurare che agirai sempre con la faccia pulita e le mani nette!». E De Michele, rimasto nei decenni rispettoso del paterno monito, poté dare l’estremo saluto al genitore con serena coscienza.
Al lieto raduno dello scorso anno, nella casa di Via Ferrarecce a Caserta, per le sue 99 candeline, troneggiava sulla bianca tovaglia una dolcissima torta realizzata, da un esperto pasticciere, a forma di libri sovrapposti e recanti i titoli dei suoi libri: erano e sono la narrazione del suo impegno di educatore (“E’ cosa buona e giusta”-1982 e “La scuola dell’infanzia”-2001), di ricordi rimasti indelebili (“Il percorso della memoria”-2001), di approfonditi fondamenti teorici (“Riflessioni sul pensiero politico di A. Rosmini”-2002 e ”A. Rosmini: luci ed ombre”-2010), di storiche pagine inerenti al decennio degasperiano (“Il secondo Risorgimento”-2010), di opportune rievocazioni degli eventi snodatisi nei secoli sul nostro territorio provinciale (“Terra di Lavoro”-2012), dell’esaltazione di uno dei casertani Padri della Costituzione italiana (“Biografia dell’on. Raffaele Numeroso”-2014), di fantastici amori (“Come un fiume carsico”-2014 e “Il sottile soffio dell’amore” -2015), di fertili propositivi ritorni alle sue origini (“Rimembranze paretane …e non solo” -2018) e, ultima solo in ordine di tempo, della sua fede religiosa (“Icona di Maria SS. della Rotonda – Mito, Leggenda e Storia” in corso di stampa).
Mancherebbe, tuttavia, un volume e pertanto il nostro augurio per i 100 anni di De Michele ad esso attiene in special modo: abbia egli per i prossimi anni tempo e determinazione per scrivere la storia di Caserta e del casertano dagli anni Quaranta del XX secolo a questo nostro controverso tempo! Lascerebbe così a noi attempati e alle giovani generazioni una versione attendibile ed alta che contribuirebbe certamente a rovistare, magari con tante sorprese, fra le cause, brutte e belle, dell’attualità, facendo nel contempo guadagnare alcune fondamentali dritte da seguire per recuperare le occasioni perdute e focalizzare sicure prospettive di “sviluppo finalmente sostenibile”.